LAVORO FESTIVO

Il Tribunale di Rovereto esclude che il datore di lavoro possa pretendere unilateralmente dal lavoratore che presti servizio durante le festività infrasettimanali.

Segnaliamo la recentissima sentenza n. 10/2016, pubblicata lo scorso 8 marzo (consultabile qui), con cui il Tribunale di Rovereto ha deciso in merito ai provvedimenti disciplinari irrogati da un'azienda ad alcune dipendenti che si erano rifiutate di prestare servizio durante le festività infrasettimanali.  

Prontamente impugnati i provvedimenti disciplinari, le lavoratrici ne avevano lamentato in giudizio l'invalidità affermando che il datore di lavoro sarebbe privo del diritto di pretendere dai dipendenti, senza il consenso di questi ultimi, lo svolgimento della prestazione lavorativa in occasione di festività nazionali e infrasettimanali.

Nel caso di specie, a sostegno della propria pretesa, l'azienda aveva invocato  una clausola presente nelle rispettive lettere di assunzione, con cui le dipendenti si erano esplicitamente impegnate "a prestare attività lavorativa nei giorni festivi e domenicali, fermo il diritto al riposo previsto dalla legge".

Argomentando in termini generali, il Tribunale di Rovereto ha richiamato una recente pronuncia della Suprema Corte (segnatamente, Cass. 16592/2015), secondo cui la legge n. 90/1949 riconosce al lavoratore il diritto ad astenersi dal lavoro in occasione delle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose. 

Tale diritto, ha ritenuto quindi il Giudicante, non può essere rinunciato in sede di assunzione, autorizzando il datore a pretendere la prestazione lavorativa nelle giornate festive infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose.

Ciò in quanto, oltre a risultare vanificata la ratio stessa della normativa, il lavoratore finirebbe col rimanere vincolato per tutta la vita lavorativa in azienda ad una scelta espressa in un momento di debolezza quale quello dell'assunzione, oltre che legata a valutazioni di opportunità fortemente variabili nel breve e nel lungo periodo (si pensi alla diversità delle esigenze tra una persona libera da impegni familiari ed una con bambini piccoli).

Ritenuta quindi infondata la pretesa generalizzata del datore di lavoro - in assenza di accordo col dipendente - di ottenere la prestazione nelle giornate festive infrasettimanali per l'intera durata del rapporto, il Tribunale ha concluso per la legittimità del comportamento delle lavoratrici e per la conseguente invalidità delle sanzioni disciplinari adottate nei loro confronti. 

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