Esclusione e licenziamento del socio lavoratore nelle cooperative

Impugnazione del licenziamento o della delibera: dipende dalle ragioni dell'esclusione del socio.

Segnaliamo la recente pronuncia n. 2802 del 12 febbraio 2015, con cui la Suprema Corte è tornata ad affrontare la disciplina e le conseguenze giuridiche dell'esclusione del socio lavoratore, deliberata dalla cooperativa quale conseguenza del comportamento del socio ritenuto lesivo del contratto sociale oltre che dello stesso rapporto di lavoro.


Una breve premessa.

Il rapporto tra la cooperativa ed il socio-lavoratore è attualmente disciplinato dalla legge n. 142/2001, il cui art. 1 comma 3° stabilisce che tra il socio lavoratore e la cooperativa intercorrono due rapporti, quello associativo ed il rapporto propriamente lavorativo (subordinato o meno). A norma del successivo art. 2 comma 1°, nei confronti del socio lavoratore trovano applicazione le disposizioni dello Statuto dei Lavoratori, con l'esclusione dell'art. 18 "ogni volta che venga a cessare, col rapporto di lavoro, anche quello associativo".

L'esclusione del socio lavoratore produce ipso iure la cessazione anche del rapporto lavorativo; è tuttavia possibile che la delibera di esclusione sia seguita o faccia seguito ad un separato atto di licenziamento. 

In merito, la giurisprudenza maggioritaria ritiene che qualora la delibera di esclusione si fondi esclusivamente sull'intimato licenziamento, debba trovare applicazione l'art. 18 Stat. Lav., e che pertanto la nullità o l'annullamento del licenziamento stesso (ove idonei a determinare la reintegra) comportino automaticamente la ricostituzione del parallelo rapporto associativo tra socio e cooperativa (cfr. Cass. 6.08.2012 n. 14142, Cass. 17868/2014).

In altri termini, nei casi suddetti l'intervenuta declaratoria di illegittimità del licenziamento (anche in assenza di un'impugnazione separata della delibera) travolge automaticamente anche gli effetti della delibera di esclusione che abbia trovato causa e ragione esclusivamente nel licenziamento stesso.

Sul punto, vale richiamare la recentissima sentenza di legittimità n. 1259 del 23 gennaio 2015, con cui la Suprema Corte ha precisato che lo stesso effetto (caducazione della delibera) si produce anche qualora la cooperativa si sia limitata a deliberare l'esclusione del socio, senza adottare alcun formale atto di licenziamento ma limitandosi a sancire la cessazione del rapporto come automatica conseguenza dell'esclusione stessa per ragioni puramente disciplinari e non per cause concernenti il rapporto societario. Ciò che conta - si legge nella sentenza - "è la sostanza e, nella sostanza, in questo caso (...) si è avuto un licenziamento disciplinare illegittimo", le cui conseguenze sono regolate dall'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (inapplicabile, invece, quando il rapporto sia cessato per ragioni attinenti al mero rapporto societario: mancata partecipazione ad un certo numero di assemblee, omesso versamento della quota sociale ecc.).

Di epoca ancor più recente è la sentenza n. 2802 del 12 febbraio 2015, in commento, con cui la Suprema Corte ha nuovamente affrontato l'argomento fornendo alcune importanti precisazioni.

Tale sentenza, infatti, muovendo dalla "preminenza del rapporto associativo su quello di lavoro", sottolinea che in presenza di comportamenti lesivi del contratto sociale, oltre che del rapporto di lavoro, non v'è alcuna necessità di un atto di licenziamento distinto dalla delibera di esclusione, - pertanto - quest'ultima dev'essere preceduta dall'osservanza delle garanzie procedurali legate all'irrogazione del licenziamento stesso.

La delibera di esclusione del socio basata su comportamenti previsti dallo statuto come legittimanti l'interruzione del rapporto associativo produce ex se l'automatica estinzione del rapporto di lavoro, fatta salva la facoltà per l'ex socio lavoratore di impugnare la delibera stessa non alla stregua della normativa in tema di impugnazione del licenziamento, bensì ai sensi dell'art. 2533 c.c.  

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Commenti: 19
  • #1

    Niculina Manolache (giovedì, 25 agosto 2016 16:45)

    Salve mi serve una risposta semplice che lo posso capire.Mio marito lavora in una coop. e da qualche giorno a saputo che e stato licenziato , prima di sapere questa notizia e stato sospeso per una settimana per una discussione e un responsabile la aggredito e la hanno mandato a casa .Lui e un autista corriere espresso .

  • #2

    Avv. Andrea Li Causi (giovedì, 25 agosto 2016 16:51)

    Gent. signora Manolache,
    come comprenderà, per poterLe fornire una consulenza dovrei ricevere maggiori informazioni sulla vicenda.
    La invito pertanto a contattarmi in studio al n. 06/64561727 oppure via e-mail all'indirizzo info@studiolegalelicausi.com per fissare un appuntamento gratuito.
    Con i più cordiali saluti.

  • #3

    Niculina Manolache (giovedì, 25 agosto 2016 16:53)

    Dimenticavo a chiedervi ma si può licenziare una persona cosi dopo che a lavorato 20anni senza aver mai commesso dei sbagli!Grazie

  • #4

    Alberto Bellini (sabato, 24 settembre 2016 15:06)

    Salve.
    Mi chiamo Alberto Bellini. Dal 02/04/2013 sono uno dei soci fondatori di una cooperativa sociale. Dal 01/12/2014 è partito il contratto di lavoro, quindi sono anche socio lavoratore.
    La mia domanda è: se da socio lavoratore mi licenzio per giusta causa vengo escluso anche come socio fondatore o rimango tale?

  • #5

    Francesco (sabato, 15 ottobre 2016 04:01)

    Salve volevo chiederle se facendo parte di una cooperativa come socio lavoratore nel caso ci fossero gli estremi per un licenziamento quanto preavviso bisogna darmi grazie mille ps sapendo che lavoro da 7mesi c'è socio lavoratore

  • #6

    Dino (lunedì, 21 novembre 2016 20:26)

    Salve, ho dei problemi con la mia azienda, (coop sociale) di qui sono un socio lavoratore e abbiamo un po' litigato " diciamo" con il presidente ,
    Ed mi è stato detto che dichiarando mancanza di lavoro ha il diritto di licenziarmi e non pagandomi nulla , ma si può? Oppure mi deve pagare per i famosi 2 anni?
    Praticamente se l'azienda mi licenzia senza uma giusta causa contro di me, manper mancanza di lavoro, mi deve pagare dopo oppure no?

  • #7

    AGOUBI (venerdì, 16 dicembre 2016 15:59)

    Sono in malattia ma grave la nostra cooperativa non devi passare 180 giorni io nonposso andare lavorare sono 22anni in cooperativa 31 dicembre sono6 mesi si mi lascia no a casa quale mei diritti dopo ho 57anni grazie

  • #8

    Elena (giovedì, 30 marzo 2017 11:43)

    Salve sono stata assunta da una cooperativa come centralinista dove il mio lavoro consisteva nel contattare le persone e invitarle a visitare un negozio qualora loro avessero "aderito" alla visita in negozio il nominativo veniva inserito tra i conclusi e da terzi veniva inviato tramite posta e-mail o SMS un nostro invito che nella maggior parte dei casi nn arrivava. Di tutti gli inviti mandati (da me) ogni mese venivano date delle percentuali di persone che si sono realmente recate in negozio. Premetto che loro considerano un percentuale minima del 20% mensile che nn è scritta in nessuna parte del mio contratto ( sono un socio con contratto subordinato e ho un compenso fisso nn a percentuale). Beh la mia domanda è posso essere licenziata xke la gente che magari mi dice in quel momento che pensa di andare in negozio poi nn va?
    L azienda può licenziare un socio se gli inviti che terzi mandano non arrivano? So che magari c è dell assurdo ma vorrei solo capire se si tratta di un licenziamento avvenuto x giusta causa oppure no.
    Spero di ricevere risp grazie anticipatamente.

  • #9

    Studio Legale Li Causi (giovedì, 30 marzo 2017 11:54)

    Salve,
    la scarsa percentuale di visite legate alle Sue chiamate non dovrebbe avere alcuna attinenza con la valutazione del Suo lavoro, specie laddove i destinatari si siano dichiarati intenzionati a passare in negozio (salvo poi non venire) e soprattutto nel caso in cui il compito di inoltrare gli inviti spetti a terzi.
    Stando alle informazioni fornite, e salvi gli ulteriori approfondimenti necessari, non parrebbero quindi sussistere i presupposti per l’intimazione di un licenziamento.
    Per qualunque ulteriore richiesta, scriva pure all’indirizzo info@studiolegalelicausi.com.
    Cordialità,

    Avv. Andrea Li Causi

  • #10

    Roberto (lunedì, 10 luglio 2017 19:47)

    SN licenziato da una coop.dopo 13,anni senza prove mi mandano al sert OK io ero escritto ,e giusto grszie

  • #11

    Roberto (mercoledì, 12 luglio 2017 15:47)

    SN licenziato da la coop.dove ho lavorato x 13anni senza motivo mi mandano al sert dove io ero in cura licenziato e giusto

  • #12

    Roberto (giovedì, 13 luglio 2017 00:50)

    Dove posso rivolgermi x capire il mio licenziamento

  • #13

    chiara (giovedì, 21 settembre 2017 19:51)

    Io ed i miei colleghi lavoravano per una cooperativa all'assunzione ci ha chiesto una quota associativa di 5.000 euro rateizzata in 50 euro mensili. Dopo due anni avendo problemi dopp due anni ci hanno fatto dare le dimissioni e ci ha assunto l'azienda dove noi lavoravano. Adesso pretende i restanti tre anni di quota sociale circa 2.000 euro. Il TFR L'ha trattenuto. Cosa dobbiamo fare?

  • #14

    Viviana (martedì, 03 ottobre 2017 15:16)

    Mio marito ha lavorato per anni in una azienda vive si è avvalsa di varie cooperative. Per una cooperativa come dipendente poi,è stato assunto come socio lavoratore. Adesso vogliono ritornare a farle fare il dipendente presso un'altra cooperativa. Domanda? Mio marito aveva diritto alla liquidazione all'epoca? Circa 3 anni fà? È ora? Quali sarebbero i diritti a lui spettanti? Grazie Viviana.

  • #15

    tonino perdisci (giovedì, 19 ottobre 2017 12:17)

    Sono un socio di una coperativa di pescatori se sono in infortunio sul lavoro mi possono licenziare grazie

  • #16

    Cosimo sabatelli (sabato, 06 gennaio 2018 20:57)

    Salve;
    Mi chiamo Cosimo e sono un cameriere lavoro in un Hotel e sono stato assunto con la cooperativá.
    Adesso e successo dopo un pò di messi che stanno riducendo il personale. Il licenziamento vienne fatto a voce la lettere dove loro dicono che stanno riducendo personale nn ce la fanno solo a voce e la lettere sarà spedita a casa io ci devo credere? Per favore fattemi capire qualcosa grazie

  • #17

    Andrea Papini (venerdì, 09 febbraio 2018 12:14)

    Buongiorno. Come socio collaboratore di cooperativa distaccato a 350km dal luogo di residenza posso chiedere licenziamento per giusta causa dal momento che per motivi familiari devo lavorare più vicino a casa? Grazie.

  • #18

    Santo (lunedì, 26 marzo 2018 21:13)

    Salve, ho lavorato per due anni presso una cooperativa, con quota socile di 5.000 €, dopo 1 anno hanno aperto uno stato di crisi, e chiesto un ulteriore sacrificio.
    Nel frattempo ho trovato un'altro lavoro, con grande sorpresa si sono trattenuti la quota sociale circa 3.300 € rimanenza,quindi stipendio tfr ferie, straordinari azzerati, ho preso una busta di -108,69, si sono trattenuti 4.934€
    Io dico una porcata simile è legge, possono farla,non ho preso un euro.
    Ho lavorato gratuitamente!!!!

  • #19

    Angelo (martedì, 24 aprile 2018 16:49)

    Sono operaio con contratto a tempo indetrminato di una copperativa di servizi e contemporaneamente anche socio, la cooperativa in questione ha perso l'appalto ed è subentrata un'altra impresa, oltre al TFR lasciato all'impresa che mi deve essere liquidato ho anche diritto alla liquidazione della quota associativa , come si calcola e che adempimenti debbo fare?Ringrazio

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